mercoledì 31 gennaio 2018

ROSSETTI KARAJA MAKE-UP, LA MIA ESPERIENZA.





Torno a parlare di Karaja Make-up e nello specifico dei due rossetti che ho avuto il piacere di mettere alla prova.
Il brand offre prodotti Made in Italy, altamente professionali e performanti. Il catalogo proposto è ricco e con prodotti adatti a tutte le fasce di età. Questi rossetti si presentano con un packaging accattivante, color argento satinato che farà la gioia di tutte le make-up addict! Per me ho scelto due rossetti: Rouge Matt n.131 e Extra Matt n.3.




ROUGE MATT N.131, dal sito leggiamo: rossetto opaco dalla formula innovativa che offre risultati inusuali di leggerezza e compattezza del film rilasciato. Si comporta come un “rossetto polvere” dalle straordinarie caratteristiche di morbidezza, senza asciugare le labbra.

E' un bellissimo rossetto color rosso, un autentico must have che non passa mai di moda. Ha una texture piacevole e setosa, il colore risulta pieno ed omogeno già alla prima passata. Ha un finish matt ma non troppo estremo come certi altri rossetti, io lo utilizzo abbinandolo ad una matita contorno labbra in tinta, in quanto il colore tende ad espandersi fuori dai bordi. La cosa piacevole è che, pur essendo un rossetto matt, non secca assolutamente le labbra, rimane confortevole per ore e ha una buona durata. Le labbra risultano quindi idratate e morbide. 

EXTRA MATT N.3, dal sito leggiamo: morbido e setoso regala alle labbra un colore puro, intensamente opaco.

E' un rossetto dall' intenso color borgogna, molto sofisticato. La texture ricca e cremosa, regala un risultato pieno ed omogeneo già alla prima passata. Ultra matt, morbido e confortevole, lo posso indossare per ore, senza sentire le labbra seccarsi. Lo utilizzo sempre con una matita contorno labbra in tinta e per una maggiore precisone, nei bordi lo stendo con un pennellino. 
 

 

Vi lascio la foto dei due rossetti indossati, voi quale preferite? Vi ricordo che sul sito Karaja potete trovare non solo cosmetici e prodotti per le unghie, ma anche pennelli per il make-up, valigie trucco ed accessori. Sabina.


lunedì 29 gennaio 2018

OXYGIZER, ACQUA E OSSIGENO DA BERE.





Oggi il mio blog è lieto di ospitare Oxygizer, l' acqua minerale purissima che sgorga dalle Dolomiti di Sesto, addizionata di ossigeno, almeno il 3000% in più rispetto alle acque in commercio.

Il nostro corpo è composto principalmente da acqua, quindi per il corretto funzionamento del nostro organismo e per il benessere, dobbiamo idratarci ed assumere un buon apporto di acqua giornaliero. Se ne capisce l' importanza quando si pensa che, in condizioni critiche, una persona può rimanere anche molti giorni senza mangiare, ma non può protrarre oltre i 2/3 giorni l' assenza totale di acqua. L' acqua regola la nostra temperatura corporea, aiuta ad assimilare e digerire il cibo, elimina le tossine, fa circolare il sangue ed ossigena i tessuti, queste sono solo alcune delle sue proprietà. Per questo si consiglia di bere almento due litri di acqua al giorno.

Oxygizer è un' acqua addizionata di ossigeno che porta grande beneficio al nostro organismo, riduce infatti la secrezione di acido lattico che è il maggiore responsabile del senso di stanchezza e spossatezza avvertito dal nostro corpo e aumenta la produzione di energia. E' quindi l' acqua perfetta per gli sportivi e per le persone molto attive, in quanto la maggior percentuale di ossigeno permette di recuperare velocemente dopo uno sforzo fisico e diminuisce la frequenza cardiaca. Ma è l' acqua perfetta anche per le persone che non conducono attività fisica.





Oxygizer si presenta in eleganti bottiglie di vetro da 500 ml di acqua, per garantire sempre l' alto contenuto di ossigeno, che si andrebbe a disperdere velocemente nelle bottiglie di plastica. E'
un' acqua che può essere tranquillamente miscelata a succhi di frutta, senza che il sapore ne venga alterato. Un' acqua preziosa che, oltre a fornirci di maggiore energia ed idratazione, migliora visibilmente la qualità della nostra pelle, dei capelli e delle unghie, rinforzandole. Ricordiamoci poi di una cosa importantissima: quando avvertiamo il senso della sete, significa che il nostro corpo ha già esaurito da un pezzo il suo giusto grado di idratazione, quindi beviamo un bel bicchiere di acqua, soprattutto quelle volte che non avvertiamo sete.

Con Oxygizer possiamo fare ossigenoterapia semplicemente bevendo un bicchiere di acqua, è povera di sodio, senza anidride carbonica e può essere bevuta tranquillamente ai pasti e tutte le volte che si desidera senza controindicazioni. Oxygizer viene venduta in confezioni da 12 bottiglie da 500 ml e per acquistarla basta cliccare qua.
Sabina.

MINESTRA DI ORZO, ZUCCA E FUNGHI PORCINI SECCHI.





Una minestra semplice, perfetta per queste prime giornate di freddo pungente. Ho utilizzato l' orzo perlato di Bettini Bio, che grazie alla notevole quantità di fibre, consente di preparare zuppe e minestre che saziano e quindi adatte anche ad un regime alimentare ipocalorico. L' orzo perlato non richiede tempo di ammollo, ma impiega comunque 30/40 minuti di cottura. E' il cereale con il più basso indice glicemico. E´ indicato per tutti ed in qualunque età, ma particolarmente per gli anziani ed i bambini, infatti è un rimineralizzante delle ossa. Previene le affezioni polmonari e cardiovascolari, molto indicato in caso di gastriti, coliti e cistiti.

MINESTRA DI ORZO, ZUCCA E FUNGHI PORCINI SECCHI
Ingredienti per 2 persone:
120 g orzo perlato Bettini Bio
150 g zucca
mezzo porro
5/6 pomodorini
20 g funghi porcini secchi
2 cucchiai doppio concentrato di pomodoro Mutti
olio extravergine di oliva
sale q.b.
prezzemolo
parmigiano a piacere
Preparazione: per prima cosa mettere in ammollo i funghi in acqua tiepida per circa mezzora. Tagliare a rondelle il porro, la zucca a dadini più o meno uguali, i pomodorini a metà. Strizzare bene i funghi ammollati e tritarli grossolanamente, lasciando qualche pezzetto più grosso. Mettere tutti gli ingredienti in una pentola, con un filo di olio e fare cuocere una decina di minuti. Unire quindi l' orzo ben sciacquato e coprire con acqua calda. Portare a cottura su fiamma dolce, aggiungendo il doppio concentrato di pomodoro. Ci vorranno circa 40 minuti. Spegnere, aggiustare di sale, cospargere con il prezzemolo tritato. Servire con un filo di olio a crudo e se gradito una manciata di parmigiano.

Buon appetito, Sabina.

giovedì 25 gennaio 2018

RISOTTO CON CAVOLETTI DI BRUXELLES E FUNGHI PORCINI SECCHI.





Chissà perchè ci sono ortaggi sempre molto maltrattati? Prendiamo i cavoletti di Bruxelles, sono sempre poco apprezzati, probabilmente per il loro odore poco gradevole mentre si cucinano, ed invece sono buonissimi, dolci e ricchissimi di proprietà benefiche per la nostra salute, oltre ad essere dei validi alleati in regimi alimentari ipocalorici.
Sono ricchi di fibre, hanno proprietà diuretiche e quindi sono perfetti per combattere la ritenzione idrica che spesso assilla noi donne, riducono il colesterolo cattivo, hanno proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, sono ricchi di acido folico e queste sono solo alcune delle proprietà dei cavoletti, ma basterà fare ricerca sul web per scoprire tutto nel dettaglio.
Avendo in dispensa l' ottimo riso carnaroli firmato Argentero Riso, il riso per intenditori in abito da sera, per via della sua confezione dal design elegante ed unico nel suo genere, ho utilizzato i cavoletti per creare un risotto cremoso e gustoso, arricchito dalla presenza dei funghi porcini secchi.

RISOTTO CON CAVOLETTI DI BRUXELLES E FUNGHI PORCINI SECCHI
Ingredienti per 2 persone:
4 pugni di riso carnaroli Argentero Riso
200 g cavoletti di Bruxelles
40 g funghi porcini secchi
brodo vegetale q.b.
sale e pepe q.b.
prezzemolo
olio extravergine di oliva
1 noce di burro
parmigiano reggiano
Preparazione: per prima cosa mettere in ammollo i funghi in acqua tiepida per almeno mezzora. Pulire bene i cavoletti, eliminare le foglie esterne più dure o quelle rovinate, tagliare bene il torsolo duro alla base e tagliare i cavoletti a metà. In una padella mettere un giro di olio, aggiungere i cavoletti e cuocere per alcuni minuti, per fare insaporire. Unire quindi i funghi ben strizzati, salare leggermente e cuocere per una decina di minuti con il coperchio. Se necessario unire un mestolino di brodo caldo. Versare quindi il riso nella padella, fare tostare un paio di minuti e portare a cottura, allungando con brodo caldo all' occorrenza. Una volta cotto il risotto, spegnere, allontanare dal fuoco, cospargere con prezzemolo tritato, mantecare con il burro ed il parmigiano, una macinata di pepe ed il piatto è pronto.




Semplice e buono. Buon appetito, Sabina.

mercoledì 24 gennaio 2018

MINERAL PRO LIPSTICK WORLD OF BEAUTY, LA MIA ESPERIENZA.





Un paio di settimane fà, sulla loro gallery instagram, partecipando ad un gift lampo, sono stata tra le fortunate ad avere la possibilità di ricevere in regalo un set di 4 Mineral Pro Lipstick, firmati World of Beauty.
A differenza di altre colleghe blogger, non ho mai avuto la fortuna di collaborare con loro, ne ho sempre sentito parlare bene, quindi sono stata molto felice di questo regalo e di poterli testare.

Nello specifico ho ricevuto questo set di rossetti completamente minerali, che proteggono le labbra e la mucosa labiale e ricchi di Provitamina B che svolge un' azione antiossidante. Le labbra sono sempre la mia croce e delizia, perchè soprattutto nella stagione invernale soffro di secchezza e
fastidiose pellicine, quindi necessito di scrub serale e prodotti altamente idratanti. Il packaging di questi rossetti è molto elegante, sembrano dei grossi pennarelli, color nero con scritte dorate. Presentano appena sotto al tappo un piccolo tondino trasparente, dove si può osservare il colore del rossetto. L' applicatore è a spugnetta molto pratico, basta ruotare sul fondo ed esce il prodotto. Per gli angoli della bocca ed una maggiore precisione, io preferisco applicarlo con un pennellino, per evitare antiestetiche sbavature.

Nella foto sopra potete vedere gli swatch con luce naturale dei quattro rossetti. Iniziando da sinistra abbiamo Flash, un nude beige molto chiaro, proseguiamo con Candid, un color pesca con dei riflessi dorati, poi Mauve un color malva intenso e terminiamo con Faboul, un rosso pieno, audace, ma elegante. Il finish di questi rossetti è luminoso e super pigmentato fin dalla prima passata. Per la mia tipologia di carnagione, i rossetti Flash e Candid risultano troppo chiari sulle labbra, ma si possono tranquillamente utilizzare a piccole dosi come blush, come ombretto o come illuminanti, oppure mixandoli ai due colori più scuri, si possono ottenere sfumature diverse sulle labbra.





La texture sulle labbra è confortevole e cremosa, per nulla appiccicosa. Già alla prima passata il colore risulta pieno ed omogeneo, ma soprattutto con Mauve e Faboul consiglio di abbinarci una matita contorno labbra in tinta o nude, per evitare che il colore si espanda nelle rughette del contorno labbra. Non si possono considerare propriamente dei rossetti long lasting, quello più resistente in assoluto, nonchè il mio preferito, è Faboul, il rosso audace. Molto pastoso, molto coprente, ha una pigmentazione favolosa! Per una maggiore durata, dopo la stesura del rossetto, tampono le labbra con una velina, passo un velo di cipria e riapplico il rossetto. Mineral Pro Lipstick si rivela un rossetto  che non secca le labbra con il passare delle ore. Si toglie facilmente con latte detergente o acqua micellare.
Ringrazio World of Beauty per il gradito regalo.
Sabina.

martedì 23 gennaio 2018

PANINI MORBIDI CON PANCETTA E OLIVE.





Nei giorni scorsi ho ricevuto una generosa campionatura di prodotti da parte di Alpi s.r.l., azienda italiana leader nella preparazione di semilavorati grassati per la panificazione e la pasticceria.

Dispongono di un vasto catalogo di prodotti professionali e ad uso casalingo, i loro prodotti sono brevettati, in quanto totalmente differenti sul mercato dagli altri semilavorati. Sono infatti completi e non serve aggiungere i grassi nella fase dell' impasto. Parliamo quindi di prodotti innovativi, che contengono tutti gli ingredienti della ricetta, sono perfettamente bilanciati, di facile impiego in quanto non occorre pesare nulla, di alta tecnologia e consentono di risparmiare tempo prezioso e manodopera. Per creare questi morbidi panini, ho utilizzato l' impasto Mastro Latte della linea Mio Forno. Non ho fatto altro che aggiungere la giusta quantità di acqua all' impasto e la bustina di lievito contenuta all' interno della confezione stessa.

Devo riconoscere di avere ottenuto una lievitazione ottimale ed un risultato eccezionale. La lievitazione è stata favorita dal giusto grado di umidità, ho messo a lievitare il panetto all' interno del forno con la sola luce accesa e ho messo sul fondo del forno un panno bagnato in acqua calda e ben strizzato. Questi panini morbidi sono stati un vero successo, apprezzatissimi da mio figlio che ha voluto li facessi con la pancetta e con un mix di olive verdi e nere.

PANINI MORBIDI CON PANCETTA E OLIVE.
Ingredienti per circa
1 confezione di Mastro Latte Mio Forno Alpimix
acqua tiepida quanto basta
latte q.b.
50 g pancetta a cubetti
50 g olive verdi e nere denocciolate
Preparazione: in una ciotola capiente mettere il preparato di farina con la bustina di lievito. Unire
l'acqua tiepida richiesta sulla confezione e amalgamare bene, iniziando ad impastare su un piano di lavoro per almento 15 minuti. Deve uscire un impasto liscio ed elastico. Mettere nella ciotola unta di olio e conservare in forno per la lievitazione. Lasciare lievitare almeno due ore. In seguito togliere dal forno e dividere con un taglia pasta l' impasto in due parti. Ad una parte aggiungere tre quarti della pancetta e impastare bene per integrare la pancetta all' impasto, alla seconda parte unire tre quarti delle olive tagliate a rondelle e impastare bene. Andare ora a ricavare delle palline di impasto di circa 40 g cadauna e mettere su una teglia rivestita di carta forno, distanziate tra di loro. Spennellare con latte la superficie e mettere dei cubetti di pancetta e delle olive a rondelle sulla superficie dei paninetti, affondando appena. Lasciare lievitare nel forno un' altra mezzora abbondante. Cuocere in forno caldo a 180° per circa 20/30 minuti, fino a doratura dei panini. Sfornare.





Morbidissimi, belli e buoni. Potete arricchirli con quello che volete, con un trito di erbe aromatiche, con semi di girasole, cospargere la superficie di semi di papavero, oppure semplicemente lasciarli lisci e farcirli in seguito con formaggi e salumi. Buon appetito.
Sabina.

lunedì 22 gennaio 2018

INVOLTINI DI VERZA CON PROSCIUTTO, SOTTILETTA E FUNGHI SHIITAKE DI TENUTA POZZI





Da appassionata food lover, sono sempre alla ricerca di prodotti Made in Italy, interessanti e stuzzicanti al palato, da proporvi.Oggi quindi parliamo di Tenuta Pozzi, azienda agricola di Vigevano che, per prima, ha voluto promuovere in Italia la cultura dei funghi shiitake.

Ma cosa sono i funghi shiitake che tanto vanno di moda negli ultimi anni? Nella cultura orientale i funghi shiitake sono molto utilizzati nella cucina, in quanto vengono considerati dei veri e propri funghi del benessere, ricchi di proprietà salutistiche. E' un tipo di fungo che proviene dall' Estremo Oriente, molto diffuso nell' antica Cina e odiernamente utilizzato nella dieta giapponese. E' un fungo che cresce spontaneamente sui tronchi delle querce. In oriente viene considerato come un elisir di lunga vita, ha ricchissime qualità extra-nutrizionali, stimola il sistema immunitario, diminuisce il colesterolo cattivo, protegge dai virus ed è ricco di vitamina D.

Tenuta Pozzi coltiva in Italia i funghi shiitake, seguendo particolari metodiche naturalistiche che permettono ai funghi di crescere in condizioni ambientali ottimali, utilizzando tecnologie di avanguardia. Sotto un impianto fotovoltaico vengono coltivati i funghi in simbiosi con i pannelli solari. I prodotti freschi vengono quindi trasformati in sott' oli conservati in olio di oliva ed olio di cartamo. Niente conservanti artificiali per i loro prodotti. Vediamo ora la ricettina che ho preparato utilizzando i Funghi shiitake in olio di oliva e olio di cartamo con aglio e peperoncino.

INVOLTINI DI VERZA CON PROSCIUTTO, SOTTILETTA E FUNGHI SHIITAKE
Ingredienti per 4 involtini:
2 grosse foglie di verza
4 fette di prosciutto cotto
2 sottilette
funghi shiitake in olio di oliva e olio di cartamo con aglio e peperoncino Tenuta Pozzi q.b.
burro q.b.
parmigiano reggiano a piacere
pangrattato q.b.
olio extravergine di oliva
Preparazione: mettere a bollire una pentola con l' acqua, quando l' acqua bolle, salare e mettere a lessare un paio di minuti le foglie di verza, devono appena appassirsi. Scolarle delicatamente con un mestolo forato e metterle su un tagliere ad asciugare, tamponando con carta assorbente. Togliere la costa dura centrale della verza, ricavando da ogni foglia due parti. Su ogni metà mettere una fetta di prosciutto, metà sottiletta e qualche fungo shiitake ben sgocciolato dal suo olio. Arrotolare delicatamente e mettere in una teglia appena unta di olio e cosparsa di pangrattato. Cospargere di fiocchetti di burro e di una generosa spolverata di parmigiano. Passare in forno caldo a 180° per alcuni minuti, fino a quando si forma in superficie una crosticina dorata e la sottiletta fusa avrà creato una bella cremina.




Troviamo i prodotti Tenuta Pozzi anche nelle seguenti versioni: funghi shiitake in olio di oliva e olio di cartamo; funghi shiitake in olio di oliva e olio di cartamo con ginepro e chiodi di garofano; crema di funghi shiitake e funghi shiitake con olio di oliva e olio di cartamo con salvia e timo. Questi deliziosi sott' oli possono essere gustati semplicemente così, come contorno o accompagnati a bruschette, oppure come complemento a ricette come questa creata da me.
Sabina.

venerdì 19 gennaio 2018

GNOCCHI DI CECI CON LARDO E RADICCHIO DI CAMPO





Quando si ha la fortuna di avere in dispensa prodotti buoni, buoni, con poca fatica si portano a tavola piatti di tutto rispetto. Complice un vasetto di Radicchio di Campo sott' olio dell' Azienda Agricola Bertoia, ho dato una marcia in più agli gnocchi di ceci fatti in casa.

Ho già avuto modo di assaggiare i prodotti dell' Azienda Agricola Bertoia, prodotti della tradizione friulana e ricavati dalle migliori varietà autoctone del territorio, che ci permettono di godere dei sapori genuini di una volta, senza artefici. I prodotti vengono coltivati, raccolti, lavorati con passione e trasferiti in vasetto per offrirci tutto il loro sapore casalingo.

GNOCCHI DI CECI CON LARDO E RADICCHIO DI CAMPO
Ingredienti per 3 persone:
220 g farina
160 g ceci precedentemente lessati
2 uova
sale e pepe q.b.
60 g lardo
mezzo cucchiaio di olio extravergine di oliva
1 spicchio di aglio
30 g parmigiano reggiano
Radicchio di Campo Azienda Agricola Bertoia a piacere
Preparazione: frullare i ceci con le uova e un pizzico di sale. Unire il composto alla farina e impastare con le mani. Deve uscire un impasto morbido e lavorabile. Su un piano di lavoro infarinato, andare a prelevare dei pezzetti di impasto, formare dei cordoncini e tagliare gli gnocchi, che andrete a rigare sui rebbi della forchetta. Mettere gli gnocchi su un vassoio cosparso di farina.




Mettere a bollire l' acqua per gli gnocchi. Tagliare il lardo a pezzetti. In una padella mettere l' olio e lo spicchio di aglio, rosolare dolcemente, eliminare l' aglio e unire il lardo. Lasciare sciogliere dolcemente qualche minuto. Nel frattempo che l' acqua bolle, salare e tuffare gli gnocchi, appena saliranno a galla, prelevarli con una schiumarola e unirli nella padella con il lardo, amalgamando bene e aggiungendo il parmigiano. Spegnere, mescolare bene, impiattare e aggiungere dei filetti di radicchio di campo, una macinata di pepe e il piatto è pronto.




Buon appetito, Sabina.

giovedì 18 gennaio 2018

SPAGHETTONI CON PESTO DI CARCIOFI E POMODORI SECCHI.





Oltre del riso, sono una grande amante della pasta, ve ne sarete certamente accorti dalla quantità di ricette pubblicate sul blog. Avevo ancora in dispensa degli Spaghettoni Primo Grano di Rustichella
d' Abruzzo e quindi ho realizzato un piatto semplice e saporito, molto apprezzato dal marito.

SPAGHETTONI CON PESTO DI CARCIOFI E POMODORI SECCHI
Ingredienti per 2 persone:
180 g spaghettoni Primo Grano Rustichella d' Abruzzo
2 carciofi
1 limone bio
20 g pinoli
4/5 pomodori secchi ben sgocciolati
1 spicchio di aglio
prezzemolo
olio extravergine di oliva
3/4 cucchiai di grana padano
sale q.b.
Preparazione: riempire una tazza con acqua fredda e spremere dentro il succo del limone, servirà a non fare annerire i carciofi in attesa della cottura. Pulire quindi i carciofi, eliminando i gambi, tagliando la punta e dividendo ogni carciofo in quattro parti. Eliminare la peluria interna e le foglie più dure. Sciacquare bene sotto acqua corrente e mettere i carciofi nell' acqua al limone. Lessare i carciofi in acqua salata, qualche minuto, devono giusto ammorbidirsi. Scolare e metterli in un mixer. Aggiungere lo spicchio di aglio, tre quarti dei pinoli, il formaggio, il sale, i pomodori secchi, azionare le lame a scatti e allungare con olio quanto basta ad ottenere un pesto fluido. Cuocere gli spaghettoni in acqua bollente salata, scolarli al dente ( conservare un pò di acqua di cottura della pasta ) e trasferirli in una ciotola dove andrete a condirli con il pesto, allungando se serve con qualche cucchiaio di acqua di cottura. Impiattare, decorando con prezzemolo e i rimanenti pinoli tritati e un filettino di pomodoro secco.

Buon appetito, Sabina.

martedì 16 gennaio 2018

FRITTELLE CON MELE






Alzi la mano chi resiste impassibile di fronte al profumo delle frittelle di mele! Io proprio non resisto e in questo periodo che ci porta verso il Carnevale, rimangono sempre un grande classico della cucina. La ricetta arriva da un datato giornale di ricette, io conservo giornali su giornali e ha la praticità di tagliare le mele a dadini, anzichè cercare di farle a rondelle perfette.

FRITTELLE DI MELE
Ingredienti:
250 g farina
50 g zucchero
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 limone bio
1 pizzico di sale
1 uovo
latte q.b.
2 mele
olio di semi di arachidi
zucchero a velo
Preparazione: in una ciotola mescolare la farina setacciata con il lievito, unire lo zucchero, la cannella, la scorza grattugiata di mezzo limone, il pizzico di sale, l' uovo leggermente sbattuto e tanto latte quanto basta a creare una pastella densa. Procedere ora con le mele, sbucciarle e tagliarle a piccoli dadini, irrorare con il succo del limone in modo che non anneriscano. Aggiungere le mele all' impasto, amalgamando bene. Fare riposare una mezzora. Scaldare abbondante olio in una padella,
l' olio deve essere ben caldo, ma non bollente, altrimenti la frittella si brucia fuori ma rimane cruda al suo interno. Quando l' olio avrà raggiunto la temperatura adatta, tuffare un cucchiaio alla volta di pastella nell' olio, aiutandosi con un altro cucchiaio per mantenere una forma arrotondata. Scolare su carta assorbente quando le frittelle saranno ben dorate. Lasciare intiepidire e cospargere di zucchero a velo.
Sabina.