martedì 18 aprile 2017
RISOTTO RADICCHIO E AMARONE
Complice una bottiglia di Amarone che mi occhieggiava dalla cantinetta, ho deciso di preparare il classico risotto al radicchio, utilizzando al posto del vino bianco per sfumare, un bel bicchiere di Amarone. Risultato eccellente! L'Amarone della Valpolicella è un vino dal colore rosso carico, il suo profumo ricorda la frutta passita, il tabacco e le spezie.
RISOTTO RADICCHIO E AMARONE
Ingredienti per 2 persone:
180 g riso Baldo Tenuta Margherita
1 cespo di radicchio
1 bicchiere di Amarone
brodo vegetale q.b.
olio extravergine di oliva
mezzo scalogno
Raspadura Bella Lodi a piacere
1 noce di burro
sale q.b.
Preparazione: lavare il radicchio e tagliarlo a striscioline. In una padella mettere un filo di olio e fare rosolare il radicchio alcuni minuti. Spegnere e tenere da parte. In una casseruola mettere un filo di olio e fare rosolare dolcemente lo scalogno tritato fine. Unire il riso e farlo tostare un paio di minuti, fino a quando diventa trasparente. Sfumare con l' amarone, quando il vino sarà evaporato, portare a cottura il riso, allungando con un mestolo di brodo caldo all' occorrenza. A pochi minuti di cottura del riso, unire il radicchio. Spegnere, aggiustare di sale se occorre, mantecare con una noce di burro e la Raspadura a piacere. Servire decorando con un pezzetto di radicchio crudo e petali di Raspadura attorno al piatto.
Buon appetito, alla prossima ricetta. Sabina.
lunedì 17 aprile 2017
BLUARIA, HOME BEAUTY. DETERGENTI ED ESSENZE NATURALI.
Forse non tutti immaginano che, la cucina, se non trattata ed igienizzata correttamente, può essere il locale più insalubre della casa. Da appassionata food lover, sempre alla ricerca di prodotti sani, artigianali da portare sulla mia tavola, sostenitrice ove possibile del km 0 e dei produttori locali, non posso non pensare a come prendermi cura del locale in cui passo più tempo: la cucina.
E lo faccio scegliendo di utilizzare detergenti naturali, perchè ricordiamoci che la maggior parte dei detergenti che troviamo nella grande distribuzione, contengono ingredienti chimici e nocivi per la salute, che noi andiamo a respirare nell' aria o che comunque lasciano residui sui piani di lavoro e sulle padelle, contaminando il nostro cibo.
Per il benessere personale e per l' igiene della mia cucina, e non solo, dico addio a sporco, grasso, unto e cattivi odori grazie a Bluaria e ai suoi detergenti dalle formulazioni ecologiche innovative.
Bluaria trasforma le pulizie di casa, in un percorso olfattivo che dona relax e ci rimette in armonia con l' ambiente. "Bluaria è il frutto di impegno e ricerca volti a conciliare efficacia dei prodotti, sicurezza dermatologica e per l’ambiente. È tra le pochissime linee di detergenti per l’home care che dichiara apertamente in etichetta gli ingredienti utilizzati e si sposa elegantemente con uno stile di vita sano ".
Bluaria mi ha colpito innanzittutto per il suo packaging accurato ed elegante, solitamente i prodotti per la casa sono contenuti in flaconi anonimi e poco accattivanti, le confezioni di Bluaria hanno invece un design spettacolare, sembrano confezioni di cosmetici, quindi sono gradevoli anche da tenere in bella vista, invece che nascosti nell' armadietto.
Le formulazioni sono ecologiche, con materie prime di origine vegetale, completa assenza di fosfati, parabeni, sbiancanti ottici, candeggina, fenossietanolo, cloro isotiazolinone, componenti di derivazione petrolchimica, solo sostanze compatibili con l' ambiente e la salute. Sono quindi prodotti innovativi, versatili e vegan friendly.
Le profumazioni lasciano il segno: non semplici fragranze, ma vere e proprie essenze cosmetiche pregiate e oli essenziali, delicate e persistenti. Io ho avuto il piacere di mettere alla prova Rugiada, acqua profumata per ambienti e Sgrassatore multiuso della linea N.1 Verve Blanche.
Sono follemente innamorata di RUGIADA, un' acqua profumata ecologica, adatta per gli ambienti, ma anche per i tessuti. Dissolve gli odori sgradevoli e diffonde delicate note olfattive. Cucino spesso e di conseguenza ho l' esigenze di eliminare gli odori sgradevoli che vengono a formarsi, specie quando ho ospiti. Con Rugiada riesco a combattere gli odori di fumo, di alimenti, senza per questo essere disturbata dalla profumazione eccessiva od invasiva di certi deodoranti. L' acqua profumata va nebulizzata nell' aria, ne bastano pochi spruzzi, per ridare freschezza all' ambiente. Il profumo è delicato, persiste a lungo e dona un senso di aria pulita. Perfetto anche per profumare il guardaroba, i tendaggi, cuscini e tappeti." N.1 Verve Blanche è una fresca fragranza con note di testa a base di fiori e frutti d’acqua. Anguria, fiori di loto e ninfea si accordano con accenti di mughetto e gardenia per rivelare, con le note di coda, la morbidezza dei legni esotici e la profondità del muschio. Il suo aroma avvolge gli ambienti in un abbraccio luminoso e lieve ".
Lo SGRASSATORE ecologico multiuso ha una delicata profumazione cosmetica e questo lo rende un alleato perfetto per le pulizie, dal momento che spesso non sopporto le profumazioni dei prodotti commerciali, tanto dal ritrovarmi con una fastidiosa tosse. Lo sgrassatore, grazie allo spray nebulizzatore si rivela perfetto per la pulizia quotidiana delle superfici più sporche, dai piani di cottura, ai forni, cappe, piani di lavoro, attrezzature da cucina, lavabi e sanitari. Può essere usato in tutta sicurezza su ogni materiale e superficie dura comprese quelle in legno, in pietra naturale e resine sintetiche.
La collezione N.1 Verve Blanche di Bluaria, comprende anche Detergente Vetri e Specchi, Scioglicalcare Bagno e Cucina, Detergente Concentrato Pavimenti e Superfici Dure, Sapone e Lozione Mani. Per maggiori info, vi invito a visitare il loro SHOP.
Sabina
giovedì 13 aprile 2017
RISOTTO CON SILENE, PANCETTA, ZAFFERANO E PIAVE DOP
Ultimamente mi sono dedicata alla raccolta di erbe spontanee commestibili. In queste belle giornate di primavera, mi rilassa andare per campi e raccogliere il tarassaco e la silene vulgaris, erba prelibata e ricercata anche dai grandi chef per la sua dolcezza e versatilità in cucina.
La silene vulgaris, chiamata anche strigoli, scoppiettini, verzit, sonaglini, cavoli delle comari, è
un' erba dalle proprietà nutritive interessanti, offre un buon contenuto di Vitamina C, sali minerali, fenoli, i cui micronutrienti risultano più alti di quelli degli spinaci.
Quest' erba si rivela un' ottima alleata in cucina, va raccolta entro la primavera in quanto commestibile solo prima della fioritura, dopo le foglie risultano troppo coriacee. Le foglie si possono mangiare sia crude in insalata, che cotte. Perfetta in zuppe e minestre, risotti, frittate e come ripieno per ravioli e cannelloni.
Io ho preparato un buon risotto, lo sapete che sono una vera estimatrice dei risotti. Oggi partner nella mia cucina, il riso Carnaroli per veri food lovers dell' Azienda Agricola Argentero, il riso in abito da sera per la sua confezione ricercata.
RISOTTO CON SILENE, PANCETTA, ZAFFERANO E PIAVE DOP
Ingredienti per 2 persone:
180 g riso Carnaroli Azienda Agricola Argentero
70 g silene vulgaris
80 g pancetta a cubetti
brodo vegetale q.b.
1 spicchio di aglio
mezza cipolla
1 bicchiere di vino bianco secco
olio extravergine di oliva
burro
1 bustina di zafferano
sale q.b.
Piave Dop grattugiato a piacere
Preparazione:per prima cosa, andiamo a pulire bene la silene, togliendo la parte con il gambo e tenendo solo le foglie e il ciuffo finale che è il più tenero. Tritare grossolanamente.Tritare la cipolla e l' aglio. In una padella scaldare un filo di olio ed unire la cipolla, l' aglio, la pancetta e la silene. Fare soffriggere dolcemente alcuni minuti. Unire quindi il riso, farlo tostare fino a quando i chicchi diventano trasparenti e sfumare con il vino. Lasciare evaporare e portare a cottura il risotto, allungando con un mestolo di brodo caldo, man, mano che viene assorbito, ma senza farlo asciugare troppo per non compromettere la cottura. A un paio di minuti dalla cottura, aggiungere lo zafferano dilutito in un dito di acqua tiepida. A cottura ultimata, regolare di sale se occorre, mantecare con una noce di burro ed una bella grattugiata di Piave Dop. Decorare con qualche fogliolina di silene. Attendere un paio di minuti e servire.
Buon appetito, alla prossima ricetta. Sabina.
martedì 11 aprile 2017
1967-2017 CINQUANTANNI DI DOC GUTTURNIO
Non potevo non partecipare a Sono diVino, L' Aperitivo Piacentino al Fuori Vinitaly per l' occasione dei Cinquantanni della DOC Gutturnio, evento creato da tre importanti cantine: Santa Giustina, Mossi 1558 e Torre Fornello.
In una Verona vestita a festa in occasione del Vinitaly, dove anche il centro storico ha voluto dare il contributo alle nostre tante eccellenze italiane, mettendo in vetrina bottiglie dei migliori vini e dove gli eventi proposti all' insegna del buon vino, della musica e del divertimento sono tanti e tutti nel cuore della città, non potevo lasciarmi sfuggire questa bella occasione.
La mia esperienza di food blogger mi ha permesso di entrare in contatto con Gaia di Santa Giustina e Silvia di Mossi 1558 nella passata edizione milanese di Golosaria e con piacere ho accolto il loro invito. L' Aperitivo Piacentino si è tenuto in un open space del centro storico di Verona, l' idea di utilizzare un appartamento come location l' ho trovata molto carina e tanto più intima di un locale qualsiasi.
L' allestimento era curato nei minimi dettagli, con l' atmosfera calda regalata dal gioco di luci delle candele sparse per il locale. Ottimo impatto anche con i tavoli imbanditi da un ricco buffet, dove si è voluto valorizzare l' identità enogastronomica emilano-romagnola, tra cui i famosi salumi piacentini, salame, coppa e pancetta.
Il Gutturnio è il capostipite dei vini rossi piacentini, che sta varcando i confini regionali grazie
all' impegno costante dei produttori della zona. E' una mescolanza di uve dei vitigni Barbera e Croatina. E' conosciuto ai più come un vino giovane, ma nell' ultimo periodo si stanno facendo strada anche interpretazioni molto più strutturate, adatte anche ai degustatori più esigenti e raffinati. Il vino Gutturnio DOC si produce sia nella versione frizzante, che nella versione ferma, andando così a ricoprire qualsiasi abbinamento culinario. E' un vino importante e complesso, ricco di note odorose, corposo al punto giusto. Questa sera i produttori di Santa Giustina, Mossi 1558 e Torre Fornello hanno accolto i loro ospiti in un ambiente rilassato e conviviale. Davanti agli abbinamenti cibo e vino, le ore sono passate piacevolmente.
E prima di andare, una firma alla bottiglia Magnum di Santa Giustina è d' obbligo.
Voglio segnalarvi Suino Divino, il 27/28 maggio, a Santa Giustina di Arcello, PC, cantine aperte con vino, cibo di strada, mercatino e musica. L' evento vuole promuovere il territorio della Val Tidone ed i suoi vini, oltre al passare piacevolmente una giornata all' aria aperta. Io ho già messo un
bell' appunto sul calendario. Non mancate, se ne avete la possibilità.
Sabina
LA MIA RICETTA COLLAUDATA PER LA TEMPURA DI ZUCCHINE
La tempura è un ottimo compromesso al fritto. E' tipica della cucina giapponese e non è altro che il friggere in pastella verdure e pesce. La pastella deve però risultare croccante ed asciutta, quindi andiamo a vedere i trucchetti per fare sì che le nostre zucchine ( nel mio caso ) non risultino impregnate di olio e quindi mollicce.
Esistono diverse ricette per la tempura, alcune includono anche l' uovo, mentre io seguo fedelmente la ricetta originale, ossia usare in parti uguali farina, possibilmente di riso e acqua frizzante molto fredda da frigo. Gli ingredienti vanno amalgamati velocemente, toglietevi dalla testa che la pastella debba essere liscia, la presenza di qualche grumo renderà invece la tempura ancora più croccante. Un altro trucchetto è aggiungere nella pastella qualche cubetto di ghiaccio, così come faccio sempre, cosicchè lo chock termico nell' olio caldo consentirà alla tempura di non assorbire olio in eccesso.
L' olio deve raggiungere una temperatura non superiore ai 180°, altrimenti la pastella andrà a scurirsi troppo esternamente, aiutatevi usando un termometro per alimenti. Io ho scelto di pastellare le zucchine, ma le verdure perfette per la tempura sono diverse: zucca a striscioline, melanzane a cubetti, peperoni a listarelle, asparagi, cavolfiori a cimette, fagiolini e salvia ( ottima! ). Ricordatevi di conservare la pastella una mezzoretta in frigo prima dell' utilizzo.
Le zucchine, che devono essere anche loro fredde di frigo, vanno tagliate quindi a listarelle e immerse nella pastella. Quando l' olio è alla giusta temperatura, prelevare pochi pezzi alla volta e versare nell' olio, ricordatevi che l' olio di girasole deve essere abbondante, non lesinate. Se volete un gusto ancora più vicino alla classica tempura giapponese, utilizzate per friggere l' olio di sesamo. Mettere a scolare su carta assorbente, salando. Gustare ancora calde.
Una vera delizia, da preparare in quantità industriali.
Sabina
domenica 9 aprile 2017
TOTANI RIPIENI CON CECI NERI, PATATA ED ERBE AROMATICHE AL SUGO
Questo piatto lo dedico a Giulia di Like Abruzzo, negozio on line di prelibatezze d' Abruzzo. Nel suo ricchissimo shop potete trovare tantissime categorie di prodotti tra cui scegliere ( birre artigianali, cioccolato e confetti, confetture e succhi, dolci, miele, farine e cereali, formaggi, infusi, legumi, liquori, olio extravergine di oliva e aromatizzati, pasta, salumi, sottoli, conserve, olive, spezie, sughi pronti e passate, vini e spumanti, ma anche cosmetici, aloe vera ed oli essenziali ), prodotti che arrivano tutti da piccoli produttori e coltivatori abruzzesi. Like Abruzzo vuole infatti dare visibilità alle piccole realtà artigianali e a quei produttori che si sono ritrovati sulle ginocchia a causa del sisma.
Giulia mi ha fatto scoprire i ceci neri biologici, acquistabili QUI. Ammetto la mia ignoranza in materia, pensavo che i ceci fossero solo quelli classici conosciuti ai più ed invece ho scoperto questa nuova qualità molto più ricca di ferro e fibre! Hanno un sapore molto più marcato, quasi aromatico quando si apre il sacchetto, sono di dimensioni più ridotte e presentano una buccia irregolare e rugosa. Richiedono un ammollo lunghissimo, non meno di 24 ore, meglio se 36 come ho fatto io e tempi di cottura che arrivano fino a tre ore, per questo a volte sono penalizzati nella preparazione di ricette. I ceci neri contengono una buona sapidità naturale, quindi richiedono molto meno sale rispetto alle classiche preparazioni.
TOTANI RIPIENI CON CECI NERI, PATATA ED ERBE AROMATICHE AL SUGO
Ingredienti per 2 persone:
2 totani
1 patata media
60 g ceci neri biologici Like Abruzzo
erbe aromatiche a piacere ( rosmarino, origano, prezzemolo )
olio extravergine di oliva
150 g passata di pomodoro
mezzo bicchiere di vino bianco
mezza cipolla
1 spicchio di aglio
sale q.b.
Preparazione: partiamo con il dire che i ceci vanno messi in ammollo per almeno 24 ore, anche se io li ho tenuti per 36 ore. Vi ricordo che i ceci neri non raddoppiano il loro volume in acqua. In seguito, vanno scolati dall' acqua dell' ammollo e sciacquati bene sotto acqua corrente. Metterli quindi a cuocere in acqua per circa tre ore, a fiamma bassa. Mettere a lessare la patata, togliere la buccia e tenere da parte. Pulire ora bene i totani: tagliare i tentacoli e metterli a lessare 15 minuti in acqua bollente salata. Lavare bene ed eliminare le interiore dei totani. A cottura dei ceci, scolarli, avendo cura di conservare qualche cucchiaio di acqua di cottura. In un tritatutto mettere quindi i ceci, la patata, i tentacoli, le erbe aromatiche, un cucchiaio di olio, un pizzico di sale e l' acqua di cottura. Frullare fino a ridurre in purea. Riempire i totani con il composto e chiudere bene con degli stecchini. In una padella mettere un paio di cucchiai di olio, la cipolla e l' aglio tritati, farli rosolare dolcemente ed unire i totani. Sfumare con il vino bianco. Aggiungere la passata di pomodoro, coprire con un coperchio e cuocere a fiamma bassa per una mezzoretta. Spegnere, aggiustare di sale se occorre, una spolverata di origano, un filo di olio ed il piatto è pronto.
Buon appetito, Sabina.
sabato 8 aprile 2017
COPPA ARROSTO CON PATATE E SALSA ALLE ERBE DI CAMPO
Il mio macellaio di fiducia mi ha proposto un bel pezzo di coppa di maiale, taglio poco apprezzato perchè presenta spiccate venature di grasso ( da non confondere con i pezzetti di nervo o venature ) e al giorno d' oggi, causa psicosi da cibo salutistico ( ricordiamoci che, come ogni cosa, basta non esagerare: ovvio che se la mangiate ogni giorno non va bene, ma se ve la concedete una volta a settimana il vostro colesterolo non avrà nulla da ridire ) è spesso scartata.
La coppa di maiale invece, proprio per la sua presenza di parti grasse, consente di ottenere un arrosto davvero morbido e succoso, non stopposo. Va però cucinato nella giusta maniera, oggi vi propongo quindi la mia ricetta, con cui si ottiene un piatto classico che però io ho esaltato ed arricchito con la Salsa di Erbe di Campo Sigi Azienda Agricola, erbe spontanee raccolte nella provincia di Macerata, scottate con vino e aceto e ripassate in padella con delle spezie.
COPPA ARROSTO CON PATATE E SALSA ALLE ERBE DI CAMPO
Ingredienti per 2 persone:
600 g coppa di maiale
sale e pepe q.b.
qualche rametto di rosmarino
salvia e timo
1 bicchiere di vino bianco secco
olio extravergine di oliva
2 patate grosse
Salsa di Erbe di Campo Sigi Azienda Agricola
Preparazione: strofinare la coppa di maiale con un trito di rosmarino, salvia, timo, sale e pepe. Conservare a temperatura ambiente una mezzoretta affinchè la carne assorba bene gli aromi. Legare ora il pezzo di carne con dello spago alimentare, infilando se gradite dei rametti di rosmarino. In una padella antiaderente, fare rosolare la coppa a fiamma vivace e da ogni lato, non aggiungere condimento. Questo passaggio è fondamentale per sigillare all' interno i succhi. Quando la coppa è rosolata da ogni lato, sfumare con il vino e lasciare evaporare. Trasferire ora la coppa in una teglia con un filo di olio e cuocere in forno caldo a 180° per circa un' ora. Nel frattempo, lessare le patate 1 minuti in acqua bollente, sbucciarle, tagliarle a pezzi e quando mancheranno 20 minuti dalla fine di cottura della carne, unirle nella teglia bagnandole con il liquido della carne. A cottura ultimata, sfornare, tagliare a fette di un centimetro, impiattare accompagnando con le patate e guarnendo la carne con qualche cucchiaino di Salsa di Erbe di Campo.
Buon appetito, Sabina.
venerdì 7 aprile 2017
BUCATINI AL SUGO HOT CON STRACCETTI DI POLLO, OLIVE ED ORIGANO
Oggi con questo piatto porto in tavola i sapori mediterranei, un primo piatto ricco che può essere seguito, se lo si desidera, da una semplice insalata. Ho utilizzato Zafà, l' Olio di Extravergine di Oliva al Peperoncino Calabrese di Bongustai di Calabria, ne basta davvero un filino per regalare un buon grado di piccante, mi raccomando a non esagerare perchè l' olio è very hot.
Scegliete sempre un buon olio extravergine di oliva per i vostri piatti, mi raccomando, perchè i vostri piatti ne guadagneranno in sapore e gusto.
BUCATINI AL SUGO HOT CON STRACCETTI DI POLLO, OLIVE ED ORIGANO
Ingredienti per 2 persone:
180 g bucatini
300 g passata di pomodoro
150 g straccetti di pollo
olio extravergine di oliva al peperoncino calabrese q.b.
olio extravergine di oliva
2 cucchiai di olive Leccino
origano secco a piacere
1 spicchio di aglio
sale q.b.
Preparazione: in una padella mettere due cucchiai di olio e lo spicchio di aglio schiacciato, fare dorare dolcemente, eliminare l' aglio e unire gli straccetti facendoli rosolare a fiamma vivace. Quando saranno rosolati, aggiungere la passata di pomodoro e cuocere a fuoco dolce per circa 20 minuti. Qualche istante prima della cottura, unire le olive. Nel frattempo mettere a cuocere la pasta in acqua bollente salata, cuocere al dente, scolare e aggiungere i bucatini nel sugo di pomodoro e pollo. Fare insaporire un paio di minuti. Regolare di sale se occorre, unire una spolverata di origano ed un filo di olio al peperoncino.
Semplicemente buon appetito.
Sponsor by http://www.buongustaidicalabria.it/24-olio-evo
Sabina.
giovedì 6 aprile 2017
CIAMBELLINE DI LIQUORE ALLO ZABAIONE CON CREMA DI CACAO E NOCCIOLE
Oggi ho voluto mettere alla prova la crema spalmabile di cacao e nocciole firmata Italdecor, senza olio di palma e senza glutine, una vera delizia devo ammettere. Ho realizzato delle ciambelline sofficissime, la loro sofficiosità è data alla presenza del liquore allo zabaione nell' impasto che, oltre ad esaltarne il sapore, regala umidità al dolce per un risultato perfetto e goloso.
CIAMBELLINE DI LIQUORE ALLO ZABAIONE CON CREMA DI CACAO E NOCCIOLE
Ingredienti per 10 ciambelline:
40 g fecola di patate
85 g farina 00
1 cucchiaino di lievito per dolci
30 g zucchero a velo
95 g zucchero
125 ml olio di semi
125 ml liquore allo zabaione
2 uova grosse
crema di cacao e nocciole Italdecor q.b.
decorazioni pasta di zucchero a piacere
Preparazione: scaldare il forno a 180°. In una terrina mettere le farine con il lievito, lo zucchero a velo e lo zucchero, mescolando bene. Aggiungere l' olio, il liquore allo zabaione, le uova leggermente sbattute e con uno sbattitore, montare il tutto per qualche minuto alla massima velocità. Versare il composto negli stampini di silicone ed infornare per circa 40 minuti. Fare la prova stecchino prima di sfornare. Lasciare riposare le ciambelline e quando saranno fredde, cospargere con zucchero a velo e andare a decorare con un cucchiaino abbondante di crema di cacao e nocciole, decorando con le decorazioni di pasta di zucchero.
Che dite, sono riuscita a prendervi per la gola? Vi assicuro che queste ciambelline sono qualcosa di peccaminosamente soffice, la prossima volta le farò in dose raddoppiata.
Sabina
BIRRA KUKA', L' ARTIGIANALE IN ABITO DA SERA.
Oggi parliamo di birra e lo faccio presentandovi Birra Kukà prodotta nel birrificio artigianale di Civitanova Marche. Una birra dal design ricercato, di altissima qualità, la cui idea è nata una sera di agosto, in riva al mare, davanti ad un boccale di birra fresca.
Birra Kukà nasce dall' incontro di idee di un uomo pieno di esperienza e di un ragazzo carico di determinazione. La loro passione li porta a produrre una birra ricercata, che vuole mettere
d' accordo sia il consumatore attento e desideroso di sensazioni complesse, sia chi vuole concedersi semplicemente una buona birra.
La loro startup è una bier blanche reinterpretata all' italiana seguendo una tecnica singolare, in seguito sono arrivate le altre birre, ma tutte dalla forte personalità, birre " in abito da sera ", così come amano chiamarle. Il design e la ricercatezza delle etichette, infatti, le rende particolarmente raffinate, di un livello superiore. Conosciamole ora nel dettaglio con le schede tecniche.
BIRRA CAPITAL I.P.A., una birra doppio malto e dal colore ambrato. Ad alta fermentazione, rifermentata naturalmente in bottiglia. All' esame olfattivo spiccano subito sentori di frutta tropicale e passion fruit, che lasciano spazio a sensazioni agrumate e di pompelmo rosa. In bocca al primo impatto si distingue l' amaro abbastanza spiccato dato dai luppoli amarillo, cascade e chinook, utilizzati sia in cottura e successivamente in dry hopping. In seguito giungono sensazioni calde e maltate. Una birra equilibrata, dalla schiuma soffice e compatta. Abbinamenti consigliati: primi con condimenti importanti, carni rosse alla griglia, cacciagione e formaggi stagionati. Bicchiere consigliato, calice.
BIRRA HEARTQUAKE, un' american pale ale. Alla vista presenta una schiuma ricca e compatta, di colore ambrato tendente al rosso, che lascia intuire la struttura e corposità della birra. Grazie
all' abbondante utilizzo sia in cottura che in dry-hopping dei luppoli magnum, chinook, columbus e cascade spiccano sentori di erbe e resine e in seguito giunge il sentore agrumato e floreale. Nota di amaro abbastanza spiccata.
BIRRA STRONG, questa birra racchiude tutto il gusto delle birre belghe, ma con un tocco di eleganza e stile che solo gli italiani sanno trasmettere. Una birra potente ma non stucchevole, strutturata ma non pesante, complessa e calda, facilmente bevibile. Presenta una schiuma compatta, bianca e persistente, colore giallo dorato, leggermente velato per la rifermentazione. Al gusto rimane equilibrata, poco satura di gas, ben strutturata, ma armoniosa. Fragrante con note di frutta matura appena colta. Importante grado alcolico ( 9,2° ) che non si percepisce, regala alla degustazione note di miele. Si abbina a crudità di salmone e crostacei, a formaggi stagionati, salumi, primi strutturati, carni rosse, cotture alla brace, pizze e piadine.
BIRRA BIANCA, la purezza dell' acqua del Monte Nerone sapientemente miscelata con l' essenza della buccia di arancia. Freschezza esotica data dal coriandolo e lo speziato carattere del pepe di Sarawak, danno vita ad una perfetta birra artigianale bianca. Fresca al palato, dal grande carattere, persistente, si beve volentieri anche per l' aperitivo. Si abbina facilmente a formaggi freschi, affettati, carni bianche e panini gourmet. Ottima anche con pizza, piadine, pesce, antipasti, crostacei e molluschi, arrosti e bolliti.
BIRRA ROSA, nasce dalla reinterpretazione di una antica ricetta belga ancora utilizzata in alcune zone e che prevede l' utilizzo dei frutti di bosco durante la maltazione, ottenendo una birra unica nel suo genere per colore, sensazioni ed aromi. Una birra con schiuma rosa, compatta, sottile e persistente, dal colore rosa leggermente opalescente per la rifermentazione in bottiglia. Perlage fine ed elegante, fragrante e dal gusto bilanciato, leggermente acidulo e rotondo. Una vera esperienza degustativa, per veri intenditori. Si abbina a formaggi freschi o di media stagionatura, ottima con pizza e street food, antipasti a base di pesce e primi piatti leggeri, con crostate a base di frolla e marmellata di frutti rossi.
BIRRA I.P.A., una birra moderna dalle origini antiche. Questa tipologia di birra infatti, nasce
dall' esigenza di far conservare il prodotto per tutto il tempo del tragitto dall' Inghilterra alle Indie. Birra mediamente alcolica, molto luppolata, con schiuma bianca, sottile, persistente e colore giallo paglierino. Molto rinfrescante, lievemente acidula grazie ai luppoli, scorrevole e mediamente strutturata. Consigliata con cibi delicati e salse non grasse, pinzimonio, paste all' uovo, carni bianche, formaggi freschi e di media stagionatura, pizza, panini e piadine.
Birra Kukà sa regalare tante sensazioni degustative e olfattive diverse, la ricercatezza delle bottiglie poi, le rende perfette su qualsiasi tavola. Oramai sappiamo tutti che la birra non si accompagna solo e banalmente alla pizza, ma può essere gustata ed esaltata a tutto pasto. Prossimamente vi farò vedere qualche abbinamento culinario. Per maggiori info sui costi, click QUA.
Sabina
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