lunedì 24 aprile 2017

DEGUSTEAT, LA MIA ESPERIENZA E COUPON SCONTO PER VOI





Oramai non è una novità: ho una vera passione per le food box!
Oggi però vi parlo di una signora food box, che mi è piaciuta moltissimo, non solo per il ricco contenuto, ma anche per la sua idea: portare il buon cibo tradizionale campano, nella casa di tutti noi.

DegustEat nasce dall' idea vincente di Raimondo Perna e dalla sua esperienza personale. Per un paio di anni ha vissuto al  nord per lavoro e puntualmente la mamma gli inviava pacchi ricchi di prodotti della sua terra, cucinati e preparati con amore: conserve di carciofi, friarelli, pasta, melanzane e tanto altro ancora. Tutto in abbondanza, come è tipico di ogni mamma sempre preoccupata che il proprio figlio non mangi abbastanza... E così Raimondo, faceva provare tutte questi sapori nuovi ai suoi colleghi di lavoro, con grande successo verso quei prodotti ricchi di gusto e profumi sconosciuti.

Terminata la sua esperienza lavorativa al nord, Raimondo ha pensato di portare nelle nostre case un vero e proprio percorso di degustazione, selezionando i migliori produttori locali per offrire prodotti introvabili nella grande distribuzione e associandoli ad un menù completo, in collaborazione con lo chef Gabriella Barbati.

Con DegustEat possiamo sorprendere i nostri ospiti, offrendo loro un menù completo per 5/6 persone con sapori esclusivi e tutto a portata di click. La food box che decideremo di acquistare contiene tutto il necessario per preparare antipasto, portata principale e fine pasto. Parliamo quindi di una filiera corta e trasparente, che arriva a casa nostra in 48 ore, rispettando l' ambiente con il suo packaging ecologico e biologico.

Ordinare sullo shop di DegustEat è semplice ed intuitivo. Possiamo scegliere tra quattro diverse food box per diversi percorsi degustativi.
Io ho scelto la box CHILLO 'O FATTO E' NIRO NIRO, che porta il nome della famosa canzone di Edoardo Nicolardi " Tammurriata Nera " e che vuole celebrare il maiale di razza Nero Casertano, offrendo un ricco aperitivo con salsiccia e palline al finocchietto selvatico, continuando con Lardiata preparata con pomodori pelati di San Marzano e finendo con pecorino bagnolese con confettura extra di fico e ciambelline al vino Aglianico.






Come potete vedere dalle foto, i prodotti arrivano in ottime condizioni, tutto perfettamente imballato o sottovuoto. All' interno della box troviamo anche una brochure dove oltre ad essere elencati i prodotti selezionati dai produttori locali, troviamo spiegato in maniera semplice e chiara i passaggi per ricreare il menù degustativo, che in meno di mezzora vi consente di metter su un pranzo od una cena con i fiocchi per i vostri commensali.

Le altre food box disponibili sul sito sono:

SIGNORI SI NASCE, in onore di Totò e della famosa scena de " La cena di Zazà "con aperitivo a base di freselle di Castellamare, profumati friarelli napoletani e deliziose melanzane a fette grigliate, una genovese a base di carne bio e l' originale cipolla ramata di Montoro su ziti spezzati di Serino e per finire pecorino bagnolese con mostarda extra di mela Annurca e cantucci stabiesi.

'O SOLE MIO, creata in onore dei sapori tipici della terra del sole, un ricco aperitivo con tonno Alalunga in extravergine e carciofini a spicchi grigliati su croccanti fette multicereali, gli originali fusilli avellinesi al ferretto di Serino con un sughetto a base di pomodorini del piennolo giallo e olive e profumate fette di mela Annurca essicate e delicati biscotti ai limoni di Sorrento IGP.

SCUGNIZZI, una box dedicata ai bambini di Napoli per la colazione o la merenda, con biscotti a base di farine di alta qualità e grassi nobili, crema da spalmare con il 40% di nocciole e olio extravergine di oliva, miele prodotto artigianalmente, confetture e succhi di frutta a basso contenuto di zuccheri aggiunti e senza conservanti.

Le spedizioni avvengono su tutto il territorio nazionale, isole comprese e viaggiano tramite corriere espresso Sda. La cosa interessante è che la spedizione è gratuita e il pagamento totalmente sicuro tramite Pay Pal e carte di credito.

Io vi invito a cliccare QUA e visionare le box proposte, in pochi e semplici click potrete ricevere a casa la vostra DegustEat ed offrire vere eccellenze del territorio campano ai vostri commensali. Solo per voi, uno sconto del 20% sul totale, inserendo CATTIVIPENSIERI nello spazio del codice promozionale. E allora cosa aspettate a provare il vostro menù degustativo?
Sabina

venerdì 21 aprile 2017

SPAGHETTONI PRIMAVERA





Oggi ho portato in tavola un piatto colorato, con tante verdurine di stagione. Con l' arrivo della primavera e in vista delle vacanze al mare, si cerca di prediligere un' alimentazione sana e più leggera, rispetto a quella elaborata degli ultimi mesi.

Le intenzioni ci sono tutte, le materie prime anche, speriamo che la costanza sia dalla mia parte. Ho utilizzato verdure fresche, ad eccezione dei piselli che non mi hanno convinta dal fruttivendolo, l' olio extravergine di oliva La Contarina qualità Doge ( un olio particolarmente indicato per carni rosse, selvaggina, pasta e fagioli, ma che io volutamente ho abbinato a questo piatto di pasta alle verdure, per dargli un tocco di sapore deciso ) e gli spaghettoni di Pasta di Montagna, l' originale pasta
all' uovo marchigiana, che porta con sè i sapori genuini di un tempo e si rivela perfetta per tutti gli appassionati food lover.

Pasta di Montagna è realizzata con uova di galline allevate a terra e grani marchigiani coltivati nelle terre di San Cesareo di proprietà della famiglia. Si ottiene così una pasta ricca di sapori, dal colore giallo intenso, ruvida, che non si incolla e che ben si lega ai vari condimenti scelti. Non solo spaghettoni, ma anche tagliatelle, chitarrine, fettuccine, pappardelle, caserecce, capellini, tagliolini e reginelle. Per tanti piatti da veri intenditori gourmet.

SPEGHETTONI PRIMAVERA
Ingredienti per 2 persone:
180 g spaghettoni Pasta di Montagna
10 asparagi
10 piattoni ( taccole )
4 pomodorini ciliegino
2 cucchiai di piselli surgelati
1 limone non trattato
mezzo cipollotto
olio extravergine di oliva Doge La Contarina
sale e pepe q.b.




Preparazione: prepariamo le verdure. Tagliare le punte dei piattoni, scartandole, lavarli e tagliare a pezzetti di un paio di centimetri. Sbollentarli 8 minuti in acqua salata. Lavare bene gli asparagi, tagliare le punte conservandole, eliminare la parte dura del gambo e tagliare a rondelle il rimanente. Tritare fine il cipollotto. In una padella mettere un filo di olio, unire il cipollotto facendolo appassire dolcemente, aggiungere i piattoni con gli asparagi a pezzetti e cuocere una decina di minuti, allungando se occorre con un pò di acqua calda. Regolare di sale. Nel frattempo mettere a bollire
l' acqua per la pasta. Unire i piselli e le punte di asparagi al condimento di verdure, completare con i pomodorini tagliati a metà. Cuocere quindi gli spaghettoni, ricordandosi di salare l' acqua, rispettando i tempi di cottura consigliati sulla confezione. Scolare gli spaghettoni e metterli in padella con il condimento di verdure, amalgamando bene. Completare con una macinata di pepe, la scorza grattugiata del limone ed impiattare, completando con un filo di olio a crudo.




Una pasta spettacolare nel suo gusto rustico, che tanto ricorda la pasta fatta in casa. Buon appetito e alla prossima ricetta.
Sabina.

MONTALDO LANGHE, MIELE ITALIANO





Sappiamo tutti che il miele, fin dall' antichità, viene considerato il cibo degli dei. Il suo sapore dolcissimo coccola il palato e si rivela ottimo in cucina, nel campo della medicina e della cosmesi.

Ma state ben attenti, perchè sugli scaffali dei supermercati troviamo spesso miele di produzione cinese o ungherese, ebbene sì, anche note marche producono miele non italiano, il che lo trovo assurdo, perchè il mio percorso da food lover mi ha portata a sostenere sempre la nostra territorialità e a prediligere prodotti della nostra bella Italia.

Oggi vi presento quindi l' ottimo miele italiano di Montaldo Langhe, giovane brand che ha voluto ridare slancio al miele, rendendosi conto che spesso le nuove generazioni ne ignorano le molteplici proprietà benefiche. I nostri raccoglitori di miele, come amano definirsi, Matteo Montaldo e Aristote Kiakubuka, si trovano nelle affascinanti langhe cuneesi e grazie alla produttività instancabile delle loro api operaie, produco il miele senza sofisticazioni ed alterazioni, raccogliendolo dall' alveare e consegnandolo al consumatore, senza altri passaggi. Un prodotto che magari presenta piccoli inestetismi, ma salutare così come viene creato dalle nostre amiche api.

Il miele non sofisticato infatti, se non manipolato dall' uomo,fa tanto bene al nostro organismo. Si rivela il più potente antinfiammatorio e antibatterico presente in natura, quando arriva il primo accenno di mal di gola, provate a mangiare un bel cucchiaino di miele prima di andare a dormire e vedrete che già alla mattina vi sentirete meglio. E' efficace anche per lenire gli attacchi di tosse, è ricco di antiossidanti naturali, altamente nutritivo e assimilabile.

Ricco di zucchero e fruttosio, se biologico può essere consumato da tutti, offre calorie immediate che il nostro corpo può sfruttare immediatamente. Ottimo per gli atleti o quando sono richiesti notevoli sforzi mentali come durante gli esami. E' inoltre un sostituto eccellente in bevande calde come caffè, tè, latte in quanto non ne altera il sapore.

Montaldo Langhe produce diverse tipologie di miele: acacia, melata, castagno, tarassaco, millefiori, delicato e intenso. Le qualità di miele vengono vendute tutte allo stesso prezzo, per non discriminare nessuna tipologia di miele e per permetterci di assaggiare quello che più ci piace, senza tenere conto del " questo costa di più, provo quello più economico ". Vediamo ora le tipologie di miele da me provate.




ACACIA, miele italiano in tre diversi formati: 400, 250 e 40 g. Essendo un miele liquido che si scioglie facilmente, risulta perfetto per dolcificare bevande calde o cocktail, senza alterarne il sapore. Ottimo anche per condire la frutta o le verdure, per le macedonie, perfetto da aggiungere agli impasti di dolci o pane. Si abbina a taglieri di formaggi fresche, ricotte stagionate e formaggi erborinati.




MELATA, miele italiano disponibile nei formati 400, 250 e 40 g. A differenza degli altri mieli, la melata non deriva dal nettare, ma da un prodotto di scarto derivante dalla linfa vegetale di alcune piante. Questa sostanza viene in seguito riciclata dalle api trasformandola in fonte di cibo zuccherino. La melata è favolosa per dolcificare formaggi freschi, yogurt, latte e altri prodotti caseari. Perfetta per dolcificare tè nero, o nelle ricette con spezie scure e verdure. Ottima su pancake e mascarpone.




INTENSO, il perfetto mix tra castagno e melata nel pratico formato salvagoccia da 350 g. Ideale per le colazioni, per dolcificare le bevande calde o da usare come topping per la decorazione di dolci e gelati.

Il packaging è semplice, pulito e raffinato, nessun eccesso per sottolineare la naturalità del prodotto. Prossimamente saprò offrirvi qualche ricetta in partnership con Montaldo Langhe. Like alla loro pagina facebook. A presto.
Sabina.

giovedì 20 aprile 2017

BISCOTTI DI PROVOLONE CON COMPOSTA DI PEPERONCINO





Amo la composta di peperoncino, quel perfetto connubio tra dolce e piccante. Oggi va quindi in scena la composta di peperoncino acquistata su Like Abruzzo, ricco shop enogastronomico che vuole promuovere i piccoli produttori abruzzesi. La composta di peperoncini è realizzata dal 75% di peperoncino e dal 25% di zucchero.
Si abbina splendidamente a taglieri di formaggi, pecorino e non solo. Visto l' ottimo connubio con il formaggio, ecco un nuovo modo per gustarla... Ho realizzato dei semplici biscotti al formaggio che si preparano con poche mosse e con una decina di minuti di cottura in forno. Io ho utilizzato come formaggio il provolone, amo i sapori forti e decisi, ma potete anche optare per del formaggio dolce come l' emmenthal, è fondamentale che il formaggio non sia a pasta troppo dura.

BISCOTTI DI PROVOLONE CON COMPOSTA DI PEPERONCINO
Ingredienti:
200 g provolone
120 g farina
80 g burro
composta di peperoncino Like Abruzzo q.b.
Preparazione: in un mixer mettere il provolone a pezzetti, la farina ed il burro ammorbidito. Mixare e trasferire in una ciotola, amalgamando con le mani. Deve uscirne una palla abbastanza omogenea e ben amalgamata. Avvolgere in un foglio di pellicola e conservare in frigo per una mezzoretta. Scaldare il forno a 180° e nel frattempo comporre i biscotti, andando a formare delle palline grandi come delle noci o poco meno. Adagiare su una teglia rivestita con carta forno. Cuocere per cinque minuti, sfornare e con la punta del dito appiattire leggermente i biscotti al centro e all' interno mettere un cucchiaino di composta di peperoncino. Infornare nuovamente e proseguire la cottura per altri cinque minuti. Sfornare.





Formaggio e composta di peperoncino, un connubio vincente, ma rivisitato in maniera molto carina, perfetto per un finger food diverso dal solito. Buon appetito.
Sabina

mercoledì 19 aprile 2017

PLUMCAKE ALLO SCIROPPO D' ACERO BIO, NOCI E YOGURT





Questo plumcake si rivela perfetto per una merenda sana e golosa allo stesso tempo. Ho utilizzato la farina integrale e ho sostituito lo zucchero con lo Sciroppo d' Acero Bio di Maple Farm, raccolto e confezionato  tra le foreste Canadesi del Quebec, famose per offrire al prodotto un profumo intenso e un sapore caratteristico.

Maple Farm nasce dalla passione di Andrea, titola dell' azienda, per il Canada e la sua cucina sana e gustosa. Avendo apprezzato il loro sciroppo d' acero, ne ha studiato i valori nutrizionali, i vari utilizzi in cucina e quindi ha deciso di offrire lui stesso uno sciroppo d' acero 100% naturale, proveniente dalle foreste canadesi, raccolto e confezionato direttamente dal produttore. Le importazioni avvengono mensilmente per garantire massima freschezza e standard qualitativi alti.

PLUMCAKE ALLO SCIROPPO D' ACERO BIO, NOCI E YOGURT
Ingredienti:
160 g yogurt bianco
200 g farina integrale
120 g sciroppo d' acero bio Maple Farm
3 uova
50 g noci sgusciate
1 bustina di lievito per dolci
80 g olio di semi 
Preparazione: sbattere le uova con lo sciroppo d' acero. A parte mescolare la farina e il lievito, aggiungere metà composto al mix di uova e sciroppo. Lavorare bene fino a quando la farina sarà ben assorbita. Unire ora lo yogurt, continuando ad amalgamare. Terminare aggiungendo la rimanente farina, le noci tritate grossolanamente e per ultimo l' olio. Trasferire il composto in una teglia per plumcake, imburrata ed infarinata. Infornare in forno caldo a 180° e cuocere per circa 40 minuti, verificando la cottura con uno stecchino di legno. Sfornare e lasciare raffreddare.




Un dolce meravigliosamente soffice ed umido al suo interno, perfetto da accompagnare ad una bella tazza di té.
Sabina.





martedì 18 aprile 2017

LA CONTARINA, OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA





Lo sapete quanto il mio percorso da food lover, mi abbia portata ad essere sostenitrice del nostro buon olio extravergine di oliva italiano.

E' inutile, a tavola la qualità si paga. Impensabile credere di acquistare un buon olio extravergine di oliva a meno di 5€ al litro, così come spesso vediamo sugli scaffali del supermercato. Le marche commerciali non sostengono il nostro Made in Italy, bensì vogliono portarci spesso ad accettare la mediocrità. Io amo invece la mia terra, amo i prodotti che produce e voglio nel mio piccolo contribuire a sostenere i produttori locali, quelli che con passione e tenacia portano avanti le loro produzioni di eccellenze eno-gastronomiche.

Grazie ai contatti con il proprietario Maurizio Tamellini, oggi ho il piacere di presentarvi una vera e propria eccellenza per intenditori nel campo dell' olio extravergine di oliva, La Contarina.
Parliamo di un meraviglioso uliveto sito sulle colline veronesi, nello specifico tra la Valle di Mezzane e quella di Illasi. Mille piante di cultivar autoctone come Grignano, Favarol, Trepp, Leccio, Maurino e Pendolino, il cui frantoio si trova all' interno di un casale antico di pietra che risale al Settecento e i cui uliveti sono segnalati anche sulle mappe dell' epoca.

La Valle di Mezzane ha un clima particolarmente ideale per la coltivazione degli ulivi: la vegetazione del territorio permette di mantenere inalterato l' ecosistema dell' ambiente, la valle chiusa mantiene temperature controllate senza sbalzi termici e l' insediamento urbano è distante.

La Contarina offre tre tipologie di olio extravergine di oliva: Leccio, Grignano e Doge. La qualità superiore dell' olio si intuisce anche dalla volontà del produttore di usare un packaging elegante e di design, che si contraddistingue.
E' un olio dall' aspetto limpido e brillante, dal colore verde con riflessi dorati tipico delle cultivar delle colline veronesi. 




La Contarina DOGE, varietà Perlarol, Moraiolo, Corattina e Frantoio, dal colore verde intenso, si presenta cremoso e persistente, con sentori decisi, di erba verde, carciofo e pomodoro.Indicato particolarmente per carni rosse, selvaggina, pasta e fagioli, ma a mio giudizio perfetto in tutti quei piatti dove si voglia donare carattere.




La Contarina LECCIO, varietà Leccio e Leccio del Corno, si presenta con fruttato leggero, verde, elegante, equilibrato, indicato per carni bianche, pesce, volatili ma anche con primi piatti di verdure.




La Contarina GRIGNANO, varietà Leccio e Grignano, dal colore verde smeraldo, con fruttato medio e sapore deciso di agrume, erba foglia verde ed erbette dell' orto. Indicato per zuppe con zucca o fagioli, verdure cotte o crude, eccellente su polenta calda.

L' olio extravergine di oliva La Contarina, è un olio versatile grazie al suo fruttato medio e alla sua scorrevolezza. Ha un ottimo equilibrio, con una bella componente amara e verde che termina in un piccante gentile e netto. Ricordatevi che un olio di qualità deve avere quel retrogusto di piccante! E' armonico ed elegante, potete seguire gli abbinamenti gastronomici consigliati, oppure scoprire da voi nuovi accostamenti culinari. In cucina mi piace sperimentare, azzardare, reiventare ricette e per me è fondamentale l' utilizzo di un ottimo olio extravergine di oliva.
Prossimamente vi presenterò alcune ricette in partnership con La Contarina. Nel frattempo vi invito a seguirli anche sulla loro pagina facebook.
Sabina.

RISOTTO RADICCHIO E AMARONE





Complice una bottiglia di Amarone che mi occhieggiava dalla cantinetta, ho deciso di preparare il classico risotto al radicchio, utilizzando al posto del vino bianco per sfumare, un bel bicchiere di Amarone. Risultato eccellente! L'Amarone della Valpolicella è un vino dal colore rosso carico, il suo profumo ricorda la frutta passita, il tabacco e le spezie.


RISOTTO RADICCHIO E AMARONE
Ingredienti per 2 persone:
180 g riso Baldo Tenuta Margherita
1 cespo di radicchio
1 bicchiere di Amarone
brodo vegetale q.b.
olio extravergine di oliva
mezzo scalogno
Raspadura Bella Lodi a piacere
1 noce di burro
sale q.b.
Preparazione: lavare il radicchio e tagliarlo a striscioline. In una padella mettere un filo di olio e fare rosolare il radicchio alcuni minuti. Spegnere e tenere da parte. In una casseruola mettere un filo di olio e fare rosolare dolcemente lo scalogno tritato fine. Unire il riso e farlo tostare un paio di minuti, fino a quando diventa trasparente. Sfumare con l' amarone, quando il vino sarà evaporato, portare a cottura il riso, allungando con un mestolo di brodo caldo all' occorrenza. A pochi minuti di cottura del riso, unire il radicchio. Spegnere, aggiustare di sale se occorre, mantecare con una noce di burro e la Raspadura a piacere. Servire decorando con un pezzetto di radicchio crudo e petali di Raspadura attorno al piatto.




Buon appetito, alla prossima ricetta. Sabina.

lunedì 17 aprile 2017

BLUARIA, HOME BEAUTY. DETERGENTI ED ESSENZE NATURALI.





Forse non tutti immaginano che, la cucina, se non trattata ed igienizzata correttamente, può essere il locale più insalubre della casa. Da appassionata food lover, sempre alla ricerca di prodotti sani, artigianali da portare sulla mia tavola, sostenitrice ove possibile del km 0 e dei produttori locali, non posso non pensare a come prendermi cura del locale in cui passo più tempo: la cucina.

E lo faccio scegliendo di utilizzare detergenti naturali, perchè ricordiamoci che la maggior parte dei detergenti che troviamo nella grande distribuzione, contengono ingredienti chimici e nocivi per la salute, che noi andiamo a respirare nell' aria o che comunque lasciano residui sui piani di lavoro e sulle padelle, contaminando il nostro cibo.

Per il benessere personale e per l' igiene della mia cucina, e non solo, dico addio a sporco, grasso, unto e cattivi odori grazie a Bluaria e ai suoi detergenti dalle formulazioni ecologiche innovative.
Bluaria trasforma le pulizie di casa, in un percorso olfattivo che dona relax e ci rimette in armonia con l' ambiente. "Bluaria è il frutto di impegno e ricerca volti a conciliare efficacia dei prodotti, sicurezza dermatologica e per l’ambiente. È tra le pochissime linee di detergenti per l’home care che dichiara apertamente in etichetta gli ingredienti utilizzati e si sposa elegantemente con uno stile di vita sano ".




Bluaria mi ha colpito innanzittutto per il suo packaging accurato ed elegante, solitamente i prodotti per la casa sono contenuti in flaconi anonimi e poco accattivanti, le confezioni di Bluaria hanno invece un design spettacolare, sembrano confezioni di cosmetici, quindi sono gradevoli anche da tenere in bella vista, invece che nascosti nell' armadietto.
Le formulazioni sono ecologiche, con materie prime di origine vegetale, completa assenza di fosfati, parabeni, sbiancanti ottici, candeggina, fenossietanolo, cloro isotiazolinone, componenti di derivazione petrolchimica, solo sostanze compatibili con l' ambiente e la salute. Sono quindi prodotti innovativi, versatili e vegan friendly.
Le profumazioni lasciano il segno: non semplici fragranze, ma vere e proprie essenze cosmetiche pregiate e oli essenziali, delicate e persistenti. Io ho avuto il piacere di mettere alla prova Rugiada, acqua profumata per ambienti e Sgrassatore multiuso della linea N.1 Verve Blanche.




Sono follemente innamorata di RUGIADA, un' acqua profumata ecologica, adatta per gli ambienti, ma anche per i tessuti. Dissolve gli odori sgradevoli e diffonde delicate note olfattive. Cucino spesso e di conseguenza ho l' esigenze di eliminare gli odori sgradevoli che vengono a formarsi, specie quando ho ospiti. Con Rugiada riesco a combattere gli odori di fumo, di alimenti, senza per questo essere disturbata dalla profumazione eccessiva od invasiva di certi deodoranti. L' acqua profumata va nebulizzata nell' aria, ne bastano pochi spruzzi, per ridare freschezza all' ambiente. Il profumo è delicato, persiste a lungo e dona un senso di aria pulita. Perfetto anche per profumare il guardaroba, i tendaggi, cuscini e tappeti." N.1 Verve Blanche è una fresca fragranza con note di testa a base di fiori e frutti d’acqua. Anguria, fiori di loto e ninfea si accordano con accenti di mughetto e gardenia per rivelare, con le note di coda, la morbidezza dei legni esotici e la profondità del muschio. Il suo aroma avvolge gli ambienti in un abbraccio luminoso e lieve ".




Lo SGRASSATORE ecologico multiuso ha una delicata profumazione cosmetica e questo lo rende un alleato perfetto per le pulizie, dal momento che spesso non sopporto le profumazioni dei prodotti commerciali, tanto dal ritrovarmi con una fastidiosa tosse. Lo sgrassatore, grazie allo spray nebulizzatore si rivela perfetto per la pulizia quotidiana delle superfici più sporche, dai piani di cottura, ai forni, cappe, piani di lavoro, attrezzature da cucina, lavabi e sanitari. Può essere usato in tutta sicurezza su ogni materiale e superficie dura comprese quelle in legno, in pietra naturale e resine sintetiche.

La collezione N.1 Verve Blanche di Bluaria, comprende anche Detergente Vetri e Specchi, Scioglicalcare Bagno e Cucina, Detergente Concentrato Pavimenti e Superfici Dure, Sapone e Lozione Mani. Per maggiori info, vi invito a visitare il loro SHOP.
Sabina





giovedì 13 aprile 2017

RISOTTO CON SILENE, PANCETTA, ZAFFERANO E PIAVE DOP





Ultimamente mi sono dedicata alla raccolta di erbe spontanee commestibili. In queste belle giornate di primavera, mi rilassa andare per campi e raccogliere il tarassaco e la silene vulgaris, erba prelibata e ricercata anche dai grandi chef per la sua dolcezza e versatilità in cucina.

La silene vulgaris, chiamata anche strigoli, scoppiettini, verzit, sonaglini, cavoli delle comari, è
un' erba dalle proprietà nutritive interessanti, offre un buon contenuto di Vitamina C, sali minerali, fenoli, i cui micronutrienti risultano più alti di quelli degli spinaci.
Quest' erba si rivela un' ottima alleata in cucina, va raccolta entro la primavera in quanto commestibile solo prima della fioritura, dopo le foglie risultano troppo coriacee. Le foglie si possono mangiare sia crude in insalata, che cotte. Perfetta in zuppe e minestre, risotti, frittate e come ripieno per ravioli e cannelloni.

Io ho preparato un buon risotto, lo sapete che sono una vera estimatrice dei risotti. Oggi partner nella mia cucina, il riso Carnaroli per veri food lovers dell' Azienda Agricola Argentero, il riso in abito da sera per la sua confezione ricercata.

RISOTTO CON SILENE, PANCETTA, ZAFFERANO E PIAVE DOP
Ingredienti per 2 persone:
180 g riso Carnaroli Azienda Agricola Argentero
70 g silene vulgaris
80 g pancetta a cubetti
brodo vegetale q.b.
1 spicchio di aglio
mezza cipolla
1 bicchiere di vino bianco secco
olio extravergine di oliva
burro
1 bustina di zafferano
sale q.b.
Piave Dop grattugiato a piacere
Preparazione:per prima cosa, andiamo a pulire bene la silene, togliendo la parte con il gambo e tenendo solo le foglie e il ciuffo finale che è il più tenero. Tritare grossolanamente.Tritare la cipolla e l' aglio. In una padella scaldare un filo di olio ed unire la cipolla, l' aglio, la pancetta e la silene. Fare soffriggere dolcemente alcuni minuti. Unire quindi il riso, farlo tostare fino a quando i chicchi diventano trasparenti e sfumare con il vino. Lasciare evaporare e portare a cottura il risotto, allungando con un mestolo di brodo caldo, man, mano che viene assorbito, ma senza farlo asciugare troppo per non compromettere la cottura. A un paio di minuti dalla cottura, aggiungere lo zafferano dilutito in un dito di acqua tiepida. A cottura ultimata, regolare di sale se occorre, mantecare con una noce di burro ed una bella grattugiata di Piave Dop. Decorare con qualche fogliolina di silene. Attendere un paio di minuti e servire.




Buon appetito, alla prossima ricetta. Sabina.

martedì 11 aprile 2017

1967-2017 CINQUANTANNI DI DOC GUTTURNIO





Non potevo non partecipare a Sono diVino, L' Aperitivo Piacentino al Fuori Vinitaly per l' occasione dei Cinquantanni della DOC Gutturnio, evento creato da tre importanti cantine: Santa Giustina, Mossi 1558 e Torre Fornello.

In una Verona vestita a festa in occasione del Vinitaly, dove anche il centro storico ha voluto dare il contributo alle nostre tante eccellenze italiane, mettendo in vetrina bottiglie dei migliori vini e dove gli eventi proposti all' insegna del buon vino, della musica e del divertimento sono tanti e tutti nel cuore della città, non potevo lasciarmi sfuggire questa bella occasione.

La mia esperienza di food blogger mi ha permesso di entrare in contatto con Gaia di Santa Giustina e Silvia di Mossi 1558 nella passata edizione milanese di Golosaria e con piacere ho accolto il loro invito. L' Aperitivo Piacentino si è tenuto in un open space del centro storico di Verona, l' idea di utilizzare un appartamento come location l' ho trovata molto carina e tanto più intima di un locale qualsiasi.








L' allestimento era curato nei minimi dettagli, con l' atmosfera calda regalata dal gioco di luci delle candele sparse per il locale. Ottimo impatto anche con i tavoli imbanditi da un ricco buffet, dove si è voluto valorizzare l' identità enogastronomica emilano-romagnola, tra cui i famosi salumi piacentini, salame, coppa e pancetta.
 
Il Gutturnio è il capostipite dei vini rossi piacentini, che sta varcando i confini regionali grazie
all' impegno costante dei produttori della zona. E' una mescolanza di uve dei vitigni Barbera e Croatina. E' conosciuto ai più come un vino giovane, ma nell' ultimo periodo si stanno facendo strada anche interpretazioni molto più strutturate, adatte anche ai degustatori più esigenti e raffinati. Il vino Gutturnio DOC si produce sia nella versione frizzante, che nella versione ferma, andando così a ricoprire qualsiasi abbinamento culinario. E' un vino importante e complesso, ricco di note odorose, corposo al punto giusto. Questa sera i produttori di Santa Giustina, Mossi 1558 e Torre Fornello hanno accolto i loro ospiti in un ambiente rilassato e conviviale. Davanti agli abbinamenti cibo e vino, le ore sono passate piacevolmente.












E prima di andare, una firma alla bottiglia Magnum di Santa Giustina è d' obbligo.

Voglio segnalarvi Suino Divino, il 27/28 maggio, a Santa Giustina di Arcello, PC, cantine aperte con vino, cibo di strada, mercatino e musica. L' evento vuole promuovere il territorio della Val Tidone ed i suoi vini, oltre al passare piacevolmente una giornata all' aria aperta. Io ho già messo un
bell' appunto sul calendario. Non mancate, se ne avete la possibilità.
Sabina

LA MIA RICETTA COLLAUDATA PER LA TEMPURA DI ZUCCHINE





La tempura è un ottimo compromesso al fritto. E' tipica della cucina giapponese e non è altro che il friggere in pastella verdure e pesce. La pastella deve però risultare croccante ed asciutta, quindi andiamo a vedere i trucchetti per fare sì che le nostre zucchine ( nel mio caso ) non risultino impregnate di olio e quindi mollicce.

Esistono diverse ricette per la tempura, alcune includono anche l' uovo, mentre io seguo fedelmente la ricetta originale, ossia usare in parti uguali farina, possibilmente di riso e acqua frizzante molto fredda da frigo. Gli ingredienti vanno amalgamati velocemente, toglietevi dalla testa che la pastella debba essere liscia, la presenza di qualche grumo renderà invece la tempura ancora più croccante. Un altro trucchetto è aggiungere nella pastella qualche cubetto di ghiaccio, così come faccio sempre, cosicchè lo chock termico nell' olio caldo consentirà alla tempura di non assorbire olio in eccesso.

L' olio deve raggiungere una temperatura non superiore ai 180°, altrimenti la pastella andrà a scurirsi troppo esternamente, aiutatevi usando un termometro per alimenti. Io ho scelto di pastellare le zucchine, ma le verdure perfette per la tempura sono diverse: zucca a striscioline, melanzane a cubetti, peperoni a listarelle, asparagi, cavolfiori a cimette, fagiolini e salvia ( ottima! ). Ricordatevi di conservare la pastella una mezzoretta in frigo prima dell' utilizzo.

Le zucchine, che devono essere anche loro fredde di frigo, vanno tagliate quindi a listarelle e immerse nella pastella. Quando l' olio è alla giusta temperatura, prelevare pochi pezzi alla volta e versare nell' olio, ricordatevi che l' olio di girasole deve essere abbondante, non lesinate. Se volete un gusto ancora più vicino alla classica tempura giapponese, utilizzate per friggere l' olio di sesamo. Mettere a scolare su carta assorbente, salando. Gustare ancora calde.




Una vera delizia, da preparare in quantità industriali.
Sabina

domenica 9 aprile 2017

TOTANI RIPIENI CON CECI NERI, PATATA ED ERBE AROMATICHE AL SUGO





Questo piatto lo dedico a Giulia di Like Abruzzo, negozio on line di prelibatezze d' Abruzzo. Nel suo ricchissimo shop potete trovare tantissime categorie di prodotti tra cui scegliere ( birre artigianali, cioccolato e confetti, confetture e succhi, dolci, miele, farine e cereali, formaggi, infusi, legumi, liquori, olio extravergine di oliva e aromatizzati, pasta, salumi, sottoli, conserve, olive, spezie, sughi pronti e passate, vini e spumanti, ma anche cosmetici, aloe vera ed oli essenziali ), prodotti che arrivano tutti da piccoli produttori e coltivatori abruzzesi. Like Abruzzo vuole infatti dare visibilità alle piccole realtà artigianali e a quei produttori che si sono ritrovati sulle ginocchia a causa del sisma.

Giulia mi ha fatto scoprire i ceci neri biologici, acquistabili QUI. Ammetto la mia ignoranza in materia, pensavo che i ceci fossero solo quelli classici conosciuti ai più ed invece ho scoperto questa nuova qualità molto più ricca di ferro e fibre! Hanno un sapore molto più marcato, quasi aromatico quando si apre il sacchetto, sono di dimensioni più ridotte e presentano una buccia irregolare e rugosa. Richiedono un ammollo lunghissimo, non meno di 24 ore, meglio se 36 come ho fatto io e tempi di cottura che arrivano fino a tre ore, per questo a volte sono penalizzati nella preparazione di ricette. I ceci neri contengono una buona sapidità naturale, quindi richiedono molto meno sale rispetto alle classiche preparazioni.

TOTANI RIPIENI CON CECI NERI, PATATA ED ERBE AROMATICHE AL SUGO
Ingredienti per 2 persone:
2 totani
1 patata media
60 g ceci neri biologici Like Abruzzo
erbe aromatiche a piacere ( rosmarino, origano, prezzemolo )
olio extravergine di oliva
150 g passata di pomodoro
mezzo bicchiere di vino bianco
mezza cipolla
1 spicchio di aglio
sale q.b.
Preparazione: partiamo con il dire che i ceci vanno messi in ammollo per almeno 24 ore, anche se io li ho tenuti per 36 ore. Vi ricordo che i ceci neri non  raddoppiano il loro volume in acqua. In seguito, vanno scolati dall' acqua dell' ammollo e sciacquati bene sotto acqua corrente. Metterli quindi a cuocere in acqua per circa tre ore, a fiamma bassa. Mettere a lessare la patata, togliere la buccia e tenere da parte. Pulire ora bene i totani: tagliare i tentacoli e metterli a lessare 15 minuti in acqua bollente salata. Lavare bene ed eliminare le interiore dei totani. A cottura dei ceci, scolarli, avendo cura di conservare qualche cucchiaio di acqua di cottura. In un tritatutto mettere quindi i ceci, la patata, i tentacoli, le erbe aromatiche, un cucchiaio di olio, un pizzico di sale e l' acqua di cottura. Frullare fino a ridurre in purea. Riempire i totani con il composto e chiudere bene con degli stecchini. In una padella mettere un paio di cucchiai di olio, la cipolla e l' aglio tritati, farli rosolare dolcemente ed unire i totani. Sfumare con il vino bianco. Aggiungere la passata di pomodoro, coprire con un coperchio e cuocere a fiamma bassa per una mezzoretta. Spegnere, aggiustare di sale se occorre, una spolverata di origano, un filo di olio ed il piatto è pronto.




Buon appetito, Sabina.

sabato 8 aprile 2017

COPPA ARROSTO CON PATATE E SALSA ALLE ERBE DI CAMPO





Il mio macellaio di fiducia mi ha proposto un bel pezzo di coppa di maiale, taglio poco apprezzato perchè presenta spiccate venature di grasso ( da non confondere con i pezzetti di nervo o venature ) e al giorno d' oggi, causa psicosi da cibo salutistico ( ricordiamoci che, come ogni cosa, basta non esagerare: ovvio che se la mangiate ogni giorno non va bene, ma se ve la concedete una volta a settimana il vostro colesterolo non avrà nulla da ridire ) è spesso scartata.

La coppa di maiale invece, proprio per la sua presenza di parti grasse, consente di ottenere un arrosto davvero morbido e succoso, non stopposo. Va però cucinato nella giusta maniera, oggi vi propongo quindi la mia ricetta, con cui si ottiene un piatto classico che però io ho esaltato ed arricchito con la Salsa di Erbe di Campo Sigi Azienda Agricola, erbe spontanee raccolte nella provincia di Macerata, scottate con vino e aceto e ripassate in padella con delle spezie.

COPPA ARROSTO CON PATATE E SALSA ALLE ERBE DI CAMPO
Ingredienti per 2 persone:
600 g coppa di maiale
sale e pepe q.b.
qualche rametto di rosmarino
salvia e timo 
1 bicchiere di vino bianco secco
olio extravergine di oliva
2 patate grosse
Salsa di Erbe di Campo Sigi Azienda Agricola
Preparazione: strofinare la coppa di maiale con un trito di rosmarino, salvia, timo, sale e pepe. Conservare a temperatura ambiente una mezzoretta affinchè la carne assorba bene gli aromi. Legare ora il pezzo di carne con dello spago alimentare, infilando se gradite dei rametti di rosmarino. In una padella antiaderente, fare rosolare la coppa a fiamma vivace e da ogni lato, non aggiungere condimento. Questo passaggio è fondamentale per sigillare all' interno i succhi. Quando la coppa è rosolata da ogni lato, sfumare con il vino e lasciare evaporare. Trasferire ora la coppa in una teglia con un filo di olio e cuocere in forno caldo a 180° per circa un' ora. Nel frattempo, lessare le patate 1 minuti in acqua bollente, sbucciarle, tagliarle a pezzi e quando mancheranno 20 minuti dalla fine di cottura della carne, unirle nella teglia bagnandole con il liquido della carne. A cottura ultimata, sfornare, tagliare a fette di un centimetro, impiattare accompagnando con le patate e guarnendo la carne con qualche cucchiaino di Salsa di Erbe di Campo.

Buon appetito, Sabina.




venerdì 7 aprile 2017

BUCATINI AL SUGO HOT CON STRACCETTI DI POLLO, OLIVE ED ORIGANO





Oggi con questo piatto porto in tavola i sapori mediterranei, un primo piatto ricco che può essere seguito, se lo si desidera, da una semplice insalata. Ho utilizzato Zafà, l' Olio di Extravergine di Oliva al Peperoncino Calabrese di Bongustai di Calabria, ne basta davvero un filino per regalare un buon grado di piccante, mi raccomando a non esagerare perchè l' olio è very hot.
Scegliete sempre un buon olio extravergine di oliva per i vostri piatti, mi raccomando, perchè i vostri piatti ne guadagneranno in sapore e gusto.

BUCATINI AL SUGO HOT CON STRACCETTI DI POLLO, OLIVE ED ORIGANO
Ingredienti per 2 persone:
180 g bucatini
300 g passata di pomodoro
150 g straccetti di pollo
olio extravergine di oliva al peperoncino calabrese q.b.
olio extravergine di oliva
2 cucchiai di olive Leccino
origano secco a piacere
1 spicchio di aglio
sale q.b.
Preparazione: in una padella mettere due cucchiai di olio e lo spicchio di aglio schiacciato, fare dorare dolcemente, eliminare l' aglio e unire gli straccetti facendoli rosolare a fiamma vivace. Quando saranno rosolati, aggiungere la passata di pomodoro e cuocere a fuoco dolce per circa 20 minuti. Qualche istante prima della cottura, unire le olive. Nel frattempo mettere a cuocere la pasta in acqua bollente salata, cuocere al dente, scolare e aggiungere i bucatini nel sugo di pomodoro e pollo. Fare insaporire un paio di minuti. Regolare di sale se occorre, unire una spolverata di origano ed un filo di olio al peperoncino.




Semplicemente buon appetito.
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Sabina.